Basilea 2
E' il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso gli istituti finanziari dei paesi aderenti devono accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti.
Maggior rischio = maggiori accantonamenti, quindi per la banca maggiori costi. Le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating sempre più sofisticate e rigorose.
QUANDO DECORRE LA NUOVA NORMATIVA
- Nel 2004 è iniziata l'implementazione delle metodologie e dei processi da parte delle banche.
- Nel 2006 verranno testati i risultati e per l' 1.1.2007 il nuovo accordo verrà definitivamente attivato.
IL SISTEMA BANCARIO
- L'adeguatezza patrimoniale degli Istituti Finanziari viene determinata in funzione del rischio assunto e, relativamente ai rapporti con le imprese, dei crediti concessi.
- Il peggioramento dei requisiti patrimoniali comporterà per gli Istituti un maggior costo delle proprie operazioni di impiego. Dovranno quindi procedere o ad alzare i tassi o a modificare i propri impieghi dirottandoli verso la clientela a minor rischio. In pratica, secondo una larga parte degli osservatori, le banche sarebbero indotte a ridurre il credito destinato alle PMI e ad aumentare al contempo i tassi di interesse.
- Le banche devono conseguentemente imparare a non considerare le aziende soltanto dal punto di vista patrimoniale, ma anche valutarne l'effettiva validità focalizzando l'attenzione sull'attività svolta, sulle prospettive nonché sulle reali capacità di raggiungimento degli obiettivi.
- Le banche dovranno passare dal rapporto personale di fiducia verso l'imprenditore ad un elevato tasso di conoscenza dei business plan dell'impresa.
- La valutazione del mercato del credito (Internal Rating Based approach: metodologie per la classificazione del merito al/del credito di un soggetto) si avvarrà di tre sistemi:
- Rating esterno: il punteggio viene prodotto attraverso una base informativa molto ampia e trasversale, di cui l'Italia al momento non dispone, sull'intero portafoglio crediti delle banche.
- Rating interno: il punteggio scaturisce dai dati qualitativi e da quelli sulle garanzie recepiti dal valutatore della banca tramite il contatto diretto con il cliente.
- Scoring: offre un giudizio sullo stato di salute del cliente secondo un procedimento a base esclusivamente statistica che tiene conto dell'informativa ambientale.
- Lo sviluppo di sistemi di valutazione basati sul rating porterà ad una suddivisione della clientela in:
- Clientela corporate
clientela con cui istaurare relazioni di medio periodo.
Fatturato > 50 mil. €. - Clientela small business
Aziende di piccole e medie dimensioni per le quali l'impegno finanziario della banca è limitato e in cui sono scarse le informazioni sulla struttura economica e finanziaria.
Fatturato da 5 a 50 mil €. - Clientela retail
Clientela che non rientra fra i destinatari di politiche di relazioni privilegiate. Questo segmento rappresenta la parte più rilevante della clientela.
Fatturato < 5 mil €. - La produzione del rating interno
La determinazione del rating interno tiene conto di due grandi aree di informazioni non codificate dal rating esterno:- L'area delle informazioni qualitative e riservate. Vengono valutate le aree aziendali che possono influire in maniera sensibile sulla capacità dell'impresa di onorare i propri impegni, quali l'assetto proprietario, la gestione dell'impresa, i fattori di rischio, le caratteristiche dell'ambiente competitivo nel quale il cliente opera abitualmente.
- L'area delle informazioni sulle garanzie.
Nel rating interno si valutano anche le garanzie personali o reali riferibili alle singole operazioni con l'affidato. Di fatto si deve stimare:
- Il tempo medio e la capacità di recupero medio della garanzia, ossia il grado di escutibilità;
- Il valore di mercato della garanzia , ossia il grado di copertura effettiva rispetto all'esposizione creditizia.
- Le banche divideranno la clientela in classi di rischiosità.
Uno dei rating (valutazione) interni delle banche è il Pd= Probabilità di default (inadempienza) che esprime la probabilità che entro un anno l'impresa sia insolvente.
Elementi di valutazione utilizzati dalle banche saranno:
- Caratteristiche proprie dell'azienda – struttura patrimoniale, flessibilità finanziaria, qualità dei ricavi, qualità e tempestività delle informazioni, management. Posizione nel settore…,
- Caratteristiche e andamento del settore in cui opera.
- Andamento del rapporto banca/azienda (utilizzo degli affidamenti, sconfini, insoluti ecc.)
- Andamento del rapporto azienda/sistema bancario, desumibili dalla centrale rischi.
- Le informazioni avranno cadenza periodica.
La Banca, coinvolgendo il direttore di filiale, mette in atto un processo decisionale efficiente che le consenta di ridurre l'impegno di risorse umane e di tempo. In questo caso lo strumento di valutazione integra il rating esterno eventualmente con giudizi di valutazione dell'analista con le caratteristiche delle garanzie per arrivare ad una valutazione del rating interno.
L'IMPRESA
Cosa accade oggi:- Con il processo di concentrazione delle banche, la piccola impresa familiare si è trovata di fatto a lavorare con meno banche e quindi minor credito.
- Si è verificata inoltre una deresponsabilizzazione dei direttori di filiale a favore degli organi centrali più lontani dalle imprese.
Le strategie con cui le imprese affrontano questo ambiente competitivo non possono essere carenti sul piano finanziario. La finanza d'impresa viene ad assumere un ruolo centrale unitamente alla programmazione dello sviluppo e delle risorse. Tale ruolo si concretizzerà nella realizzazione del business plan, strumento principale con il quale l'azienda potrà intrattenere efficaci rapporti con il sistema bancario e conseguire rating adeguati. In sostanza l'imprenditore:
- Non potrà più limitarsi a dare dei beni in garanzia alle banche per ottenere un affidamento o richiamare il passato sviluppo della società.
- Dovrà fornire tutta una serie di informazioni tese a garantire oggettivamente la trasparenza e l'affidabilità dell'azienda:
- Indici economico finanziari
- Le Prospettive Pianificate e le Politiche di Bilancio
- Capacità del management
- Posizionamento nel settore merceologico di appartenenza (andamento del fatturato, quote di mercato, andamento della domanda ecc.)
Per un approfondimento degli argomenti potete collegarvi direttamente al sito della Banca dei regolamenti internazionali (BIS) per scaricare l'ultima versione (novembre 2005) dell'accordo di Basilea